Progetti conclusi


PROGETTO “MIGLIORAMENTO DELLA SICUREZZA ALIMENTARE ED EMPOWERMENT FEMMINILE NELLA PROVINCIA DEL BOULGOU” [BURKINA FASO]

Il progetto, di durata triennale, vede l’AES-CCC come capofila, è finanziato dal Ministero degli Affari Esteri. Ha iniziato ad operare in maniera effettiva a marzo 2015, proponendo attività di agricoltura sostenibile e di formazione agroalimentare, in collaborazione con l'associazione partner AYDA che ha sede a Zabré. AYDA è impegnata da anni sul territorio burkinabé, soprattutto nel sostegno agli agricoltori ed alle donne e rappresenta un partner adeguato ed esperto per affrontare il tema della malnutrizione e le difficoltà che il contesto rurale presenta. La zona del Boulgou è danneggiata da numerose ed estese attività minerarie che contribuiscono a disinteressare la popolazione locale verso il potenziale agricolo della regione. La valorizzazione dei prodotti agricoli locali e l’utilizzo di specie vegetali in grado di arricchire e diversificare l’alimentazione, migliorandone la qualità, è pertanto un obiettivo importante da realizzare. In particolare, le attività previste dal progetto riguardano: la creazione di orti e di vivai nei villaggi, per incrementare l'utilizzo delle piante locali; la formazione sulle tecniche di apicoltura dalla produzione al confezionamento, che costituisce un’attività redditizia ed al tempo stesso di impatto altamente positivo sull’ambiente; il coordinamento di attività generatrici di reddito, come ad esempio la produzione di succhi, sapone, burro d’arachide, l’allevamento di piccoli animali ecc, svolte da gruppi di donne che insieme formano l’Union des Femmes de Garango; la creazione di una sede adatta al groupement femminile, sfruttando la sottoutilizzata "Maison de la Femme" del villaggio di Garango. Per maggiori informazioni ecco il link alla pagina dedicata: http://www.aes-ccc.org/index.php/progetti/progetto-maeci-burkina-faso

PROGETTO “EMPOWERMENT DE LA FEMME ET AGROBIODIVERSITE’”(Ouagadougou e Gouran) [BURKINA FASO]

Il Colibrì, capofila del progetto, opera nelle regioni della Boucle du Mouhoun (valle del Sourou) e del Plateau Central (Ouagadougou), per contribuire alla valorizzazione delle capacità e competenze ed allo sviluppo rurale in collaborazione con gruppi di donne ed una cooperativa agricola.
Il progetto, finanziato dalla Regione Veneto, si concentra sulla promozione di attività di produzione e trasformazione di prodotti agricoli locali (pomodoro, cipolle, gombo, neré...), sulla produzione ed il confezionamento del miele e sulla valorizzazione dell’artigianato.
Il lavoro riguardante il settore agricolo viene svolto, nella valle del Sourou, da agricoltori ed apicoltori della cooperativa Sogcam e da gruppi di donne appartenenti al groupement Sobabou Gnolima (per la trasformazione di ortaggi e del miele) ed al groupement G.T.A. (per la lavorazione e la vendita di tre qualità di riso locale).
Il settore artigianale, riguarda invece la lavorazione del filo di cotone in tessuto tradizionale danfani, svolta dal groupement Nongtaaba. Il centro, dove le donne tessitrici lavorano al telaio, tengono corsi di formazione per migliorare le tecniche di tintura e di tessitura e vendono i tessuti, è stato di recente ampliato e ristrutturato sia per garantire una maggiore sicurezza del personale e dei materiali contenuti al suo interno, sia per rendere il lavoro più efficiente e di qualità. A tutti i groupements sopracitati viene garantito un fondo di rotazione, che funziona grazie alla capacità dei suoi membri di gestirlo in maniera responsabile e partecipata. Esso, fino a questo momento, ha sempre funzionato in maniera positiva.
Il progetto ha l’obiettivo di contribuire all’autosostentamento della popolazione locale attraverso la creazione di attività generatrici di reddito, mediante la valorizzazione di pratiche, sostenibili a livello ambientale, in grado di garantire la biodiversità.

PROGETTO "FORMAZIONE DI FORMATORI TECNICO PROFESSIONALI" [SOMALIA]

Si è svolta la seconda fase di formazione di 11 studenti somali presso l’Istituto Salesiano professionale St. Joseph Vocational School di Kamuli in Uganda, riconosciuto dal Governo. Gli alunni hanno frequentato corsi di inglese, meccanica, agraria, idraulica, informatica, elettricità, con progressi significativi indispensabili a perseguire l’obiettivo del progetto di implementare un Centro di formazione Professionale (CFP) locale attrezzandolo di laboratori, allo scopo di permettere l’acquisizione di professionalità specifica ad altri giovani che non possiedono titolo di studio. Il progetto è stato finanziato dalla Regione Veneto nonché da alcuni sostenitori privati.
Partner locale: l’ONG CAFRAD di Dinsor

PROGETTO "ISTRUZIONE: UN DIRITTO PER TUTTI. SCUOLA PER BAMBINI E MADRI A DINSOR" [SOMALIA]
Questa iniziativa nasce in partenariato con la ONG CAFRAD di Dinsor (cittadina di circa 40.000 abitanti) nella Regione di Bay a 108 km da Baidoa e a 355 km da Mogadiscio e con il cofinanziamento della Conferenza Episcopale Italiana (CEI).
Il progetto è finalizzato a creare una speranza di educazione scolastica primaria alla gioventù locale (non esistono scuole) e un tentativo di formazione di economia domestica alle madri. Iniziato a Novembre 2012 con una previsione di 280 alunni iscritti, si è registrato una richiesta di iscrizioni di circa mille alunni. Pertanto ad agosto 2013 siamo riusciti ad iscrivere 640 alunni che sono stati suddivisi in 18 classi.
PROGETTO “ACQUA POTABILE PER I VILLAGGI DI POLENKAYE, TOGOLOKAYE E NOPA ” [COSTA D’AVORIO]

Il progetto, finanziato dalla Regione Veneto, interviene con la fornitura di acqua potabile in 3 piccoli villaggi nella parte nord della Costa d’Avorio in una zona difficile dal punto di vista delle infrastrutture: chilometri di pista nella foresta, villaggi isolati. In ciascun villaggio è prevista la realizzazione di un pozzo profondo con pompa a motricità umana e un’ azione di formazione per la gestione partecipata dell’acqua, per il contenimento delle malattie legate all'uso dell’acqua e per la lotta alla malaria.
Partner locale: Caritas di Téhini
Partners in Italia: Ass. “Oltre l’orizzonte”, SMA Solidale, Ass. EBENE, Biblioteca Nazionale del Monumento di Santa Giustina

ALIMENTAZIONE E CULTURA
[Teresina, Piauì - BRASILE]

Gli obbiettivi principali del progetto sono stati la collaborazione con le strutture locali per la sicurezza alimentare della popolazione, per ilo miglioramento delle condizioni nutrizionali ed igieniche dei bambini, nonché interventi nel settore agricolo per aumentare le capacità produttive degli agricoltori. (dal 15/2/2000 al 30/4/2004)

SABER FAZER PARA SER E CRESCER
[Socopo, Piauì - BRASILE]

L’impegno è quello di integrare le persone nella comunità di Socopo per la protezione della famiglia, dei membri, in particolare, delle mamme, dei bambini e degli adolescenti.
Il Progetto è stato ideato, su richiesta della FUNACI, con la fattiva collaborazione di ENAIP Veneto.Tale progetto ha avuto inizio (come analisi di fattibilità) nel 2002 quando il Presidente dell'AES-CCC inviò il volontario e socio Giorgio dr. Semenzato in Piauì dove, nella Grande Socopo, periferia di Teresina, operava e opera la FUNACI. per verificare l'opportunità di sviluppo e rilancio del Centro Professionale "C. Novarese” sito in Anita Ferraz - Teresina PI con un’idea di attività di Formazione Professionale pluriennale simile alle esperienze Enaip-Veneto.
Il progetto ha visto la permanenza del volontario Giorgio, in Teresina, in diversi periodi negli anni 2002/2005, per l’indagine di mercato, la formazione del Personale locale e l’elaborazione definitiva del PROGETTO, con l’assidua collaborazione del personale della Fun.A.Ci., dei politici e degli imprenditori locali, e con il diretto sostegno dell’En.A.I.P. e delle ACLI Venete.
Dal 2005 al 2012 sono stati realizzati tre corsi professionali sperimentali per Operatori Socio Sanitari, Meccanici auto e moto, Operatori Tecnici per refrigerazione aria. Costo complessivo 200.000 Euro: 6000 ore di docenza frontale, 1500 ore di tirocini in aziende locali; settantacinque alunni frequentanti, qualificati e subito assunti.

Per il sostegno economico vanno annoverati particolarmente: la Regione Veneto, la Provincia di Padova. le ACLI Regionali Venete, Acli Provinciali di Padova, e molti altri amici che hanno versato in contributi a favore di questo progetto. Partner promotori anche la Provincia di Venezia, il Comune di Mirano e il Comune di Spinea.

RONDONIA
[Progetto “Idroponia e Irrigazione” presso la EFA “Pè Ezequel Ramin” di Cacoal]

È stato attuato negli anni 2012 – 2013 con un’appendice nel 2014.
Tale progetto, su richiesta di Antonio Ramin (socio AES) è stato ideato ed eseguito con il preciso scopo di migliorare le condizioni metodologiche e didattiche della stessa EFA, hanno visto impegnato il socio Giorgio dr. Semenzato nell’elaborazione, (con il contributo professionale di Nicola Michelon), la conduzione e verifica in loco, sia del piano attuativo sia della fare il rendiconto economico.

Costo complessivo del Progetto 30.000 Euro Tutti contributi versati in AES-CCC da sostenitori privati “Amici di Padre Ezechiele Ramin”.

PROJET D’APPULAUX POUR LA FORMATION AGRICOLE ET LA CORRECTE UTILISATION DE L’EAU DU KJABE
[CIAD]

Le finalità principali dell’iniziativa sono state la formazione di giovani dei villaggi della Diocesi, la costruzione di pozzi per l’approvvigionamento idrico della popolazione e di granai comunitari per lo stoccaggio dei prodotti agricoli, nonché l’appoggio per la creazione di un Centro di Formazione Agricola per le Famiglie. (da 1/3/2006 a 29/2/2009)

PROGRAMMA PER LA PREVENZIONE E L’ASSISTENZA ALLE VITTIME DELL’AIDS
[Nyandarua, Likipia - KENIA]

Le finalità del progetto sono l’intervento per ridurre la diffusione dell’HIV-AIDS tra la popolazione e per il miglioramento e l’assistenza a coloro che hanno già contratto il virus. (da 1/7/2002 a 31/1/2006)

PROGETTO PER IL RECUPERO DI RAGAZZI A RISCHIO ATTRAVERSO LA FORMAZIONE E L’INSERIMENTO NEL MONDO DEL LAVORO
[Tariba - VENEZUELA]

Gli obiettivi generali del progetto sono la formazione professionale dei giovani a rischio attraverso una preparazione tecnica che li possa inserire nel mondo del lavoro. Il progetto è in fase di realizzazione in una zona ad alto rischio dove domina la produzione ed il commercio della droga. (da 1/11/2003 a 30/11/2006)

PROGETTO DI SVILUPPO AGRO-PASTORALE DI UN’AREA DELLA DIOCESI DI NATITINGOU
[BENIN]

Gli obiettivi dell’iniziativa riguardano lo sviluppo di un’area con forte emigrazione attraverso la formazione professionale agricola, nonché la creazione di un Centro di Formazione a Perma e diffusione delle nozioni tecniche nei villaggi dell’area interessata dal progetto. (da 1/10/2003 a 31/3/2007)

PROGETTO “AGRICOLTURA SOSTENIBILE IN BURKINA FASO”

Il progetto, finanziato dalla Regione Veneto con la legge n. 55/99, ha unito l’intervento tecnico-agronomico in Africa alla formazione e scambio culturale di gruppi di studenti delle scuole partner che hanno partecipato attivamente alle fasi di progettazione e realizzazione in loco degli interventi e hanno avuto la possibilità di conoscere la realtà dei villaggi africani attraverso stage in Burkina che sono stati effettuati ogni anno prima della stagione delle piogge.

In sintesi il progetto è intervenuto nella valle del Sourou con le seguenti azioni:

1) passaggio dall’apicoltura tradizionale a quella moderna non intensiva
2) difesa delle coltivazioni orticole dagli ippopotami e dalle mandrie di zebù attraverso l’impianto di 7 Km di siepi di Jatropha Curcas lungo la sponda orientale del fiume
3) sostegno alla pesca e avvio di un allevamento pilota di tilapia nilotica per la produzione a basso costo di proteina ad alto valore biologico
4) autoproduzione di sementi selezionate di ortaggi in modo da svincolare i contadini dalla dipendenza dalle multinazionali 5) produzione di energia rinnovabile per le pompe irrigue per limitare l’uso di gasolio
6) diversificazione colturale delle coltivazioni attualmente praticate per superare eventuali problemi di commercializzazione
7) rafforzamento organizzativo della cooperativa partner africana SOGCAM

Gli interventi, studiati e realizzati tenendo conto delle particolari condizioni ambientali e socio-ecomiche della zona, avevano come obiettivo l’autosufficienza alimentare e l’avvio della produzione di reddito dei groupements di contadini beneficiari. La sostenibilità ambientale ed economica del progetto è stata assicurata dalla coltivazione della pianta di Jatropha Curcas utilizzata non solo per la difesa delle coltivazioni dagli ippopotami e dagli zebù ma anche per la produzione di energia rinnovabile. Dai semi di questa pianta, che può essere coltivata su suoli poveri e senza irrigazione e concimazioni, si può ottenere dell’olio direttamente impiegabile nei motori diesel delle pompe irrigue che permettono la coltivazione di piccole superfici di ortaggi pari a 800 metri quadri per produttore.

PROGETTO "ACCESSO ALL'ACQUA POTABILE NELLO ZANZAN"
[COSTA D'AVORIO]

Grazie al finanziamento della Regione Veneto e di donatori privati, sono stati costruiti e ripristinati una decina pozzi, nella regione dello Zanzan ed in particolare nelle Caritas di Tehini e Bouna, comprendenti diversi villaggi con importanti problemi di rifornimento idrico, sia per uso alimentare (i pozzi chiusi garantiscono una maggiore qualità dell’acqua) che per l’agricoltura. Con l’appoggio di alcuni tecnici agrari, verranno costituiti nei villaggi interessati dal progetto, dei gruppi (groupements) composti da donne e uomini che consentiranno non solo un’efficiente produzione agricola, ma potranno gestire nel migliore dei modi tutti i passaggi della filiera produttiva, curando anche i trasporti delle merci e la vendita nei principali mercati locali.
Come previsto dal progetto, sono state inoltre costruite delle latrine a fossa alterna, per migliorare il livello d'igiene nei villaggi e per sensibilizzare la popolazione su questo argomento. E’ importante sottolineare che il progetto è stato possibile solo grazie alla gestione partecipata della popolazione rurale, in collaborazione con le Caritas locali: sono stati creati infatti dei Comitati di Gestione dell'Acqua presenti in ogni villaggio dove esisterà un pozzo. Questi garantiranno, in maniera responsabile e con un metodo ad hoc (deciso dalla popolazione stessa), il buon funzionamento delle pompe idriche e l’immediata riparazione in caso di guasti. A tal fine, sono stati formati alcuni tecnici in grado di prevenire i guasti o aggiustare le pompe, se necessario.
I risultati attesi riguardano il miglioramento del livello di salute degli abitanti, l’incremento delle possibilità di coltivazione dei terreni e una conseguente maggiore garanzia di sicurezza alimentare.

PROGETTO “SICUREZZA ALIMENTARE PER LA REGIONE DI DIANA”
[MADAGASCAR]

Il progetto prevede un’azione di sostegno alla sicurezza alimentare, alla salvaguardia della biodiversità e alla certificazione equo-solidale di prodotti locali nella regione di Diana al nord-ovest del Madagascar. Sarà favorita l’estensione della rete cooperativa ADAPS facendo leva su azioni di microcredito a favore dei giovani agricoltori formati nella scuola di agricoltura MFR “Maison Familiale Rurale” di Ambatoloaka. Le azioni di microcredito saranno attuate nei settori dell’orticoltura, della frutticoltura, della razionalizzazione della produzione di miele, della coltivazione e inserimento nel circuito equo-solidale della vaniglia e dello ylang-ylang. Partner locale: ADAPS (Association pour le Développement de l’Agriculture et du Paysannat du Sambirano), MFR (Maison Familiale Rurale) di Ambatoloaka

Partners in Italia: IIS Kennedy Monselice, Ass. di commercio equo-solidale “Il Colibrì”, “I bambini di Manina Onlus”

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